In breve
- Servizi: redazione e revisione di contratti, condizioni generali di vendita, diffide, recupero crediti, mediazione e contenzioso civile.
- Destinatari: società di capitali e di persone, imprese individuali, professionisti e start-up con sede o attività a Catania e provincia.
- Modalità: incarico per una singola questione oppure consulenza continuativa concordata per iscritto.
- Approccio: prevenire il contenzioso con contratti chiari; quando è inevitabile, scegliere lo strumento più efficace (diffida, mediazione, decreto ingiuntivo, causa).
- L'attività dello studio è limitata al diritto civile.
- Primo colloquio su appuntamento a Catania, Corso delle Province 116.
A chi si rivolge il servizio
Il servizio è pensato per gli imprenditori che desiderano un riferimento giuridico stabile senza dover strutturare un ufficio legale interno: piccole e medie imprese, società di persone e di capitali, imprese individuali, studi professionali e realtà in avvio. Le questioni civili emergono in ogni settore, dal commercio ai servizi, dall’edilizia all’agroalimentare, dal turismo alla distribuzione: un contratto scritto male, una consegna contestata, una fattura non pagata, un contratto di locazione che scade possono incidere sui conti dell’azienda più di quanto sembri.
Il professionista lavora a fianco dell’imprenditore e, quando serve, dei suoi consulenti – commercialista, consulente del lavoro, broker assicurativo – per inserire la dimensione giuridica nelle decisioni di business prima che i problemi si trasformino in controversie.
Redazione e revisione di contratti commerciali
Un contratto ben scritto è lo strumento più economico di gestione del rischio. Lo studio assiste l’impresa nella redazione, nella negoziazione e nella revisione dei contratti civili e commerciali più frequenti: compravendita e fornitura, somministrazione, appalto e subappalto, agenzia e distribuzione, mandato, prestazione di servizi, locazione e affitto di ramo d’azienda, accordi di riservatezza, transazioni.
Il lavoro non si limita al testo. Si analizza l’operazione economica, si individuano gli obblighi essenziali di ciascuna parte, si definiscono prezzo, termini di pagamento, consegna, collaudo, garanzie, penali, limitazioni di responsabilità, durata e recesso, foro competente e tentativi di soluzione amichevole. L’obiettivo è che, in caso di disputa, il contratto indichi con chiarezza chi deve fare cosa, entro quando e con quali conseguenze.
Condizioni generali di contratto e clausole vessatorie
Le imprese che vendono in serie utilizzano condizioni generali di contratto. Alcune clausole – tra cui limitazioni di responsabilità, facoltà di recesso, decadenze, clausole compromissorie o deroghe alla competenza territoriale – hanno effetto solo se specificamente approvate per iscritto dalla controparte. Verificare che le condizioni siano formulate e sottoscritte correttamente evita sorprese in giudizio.
Inadempimento e responsabilità contrattuale: cosa fare
Il debitore che non adempie, o adempie in ritardo o in modo inesatto, risponde dei danni causati, salvo dimostri che l’inadempimento deriva da una causa a lui non imputabile. Quando un fornitore non consegna, un cliente non paga, un appaltatore consegna un’opera difettosa, la gestione tempestiva della situazione fa la differenza.
Gli strumenti civilistici sono diversi e vanno scelti in base all’obiettivo – ottenere l’esecuzione, sciogliere il contratto, farsi risarcire. Tra i principali: la contestazione formale dei vizi nei termini di legge; la diffida ad adempiere, con cui si fissa un termine di almeno quindici giorni trascorso il quale il contratto si risolve di diritto; la clausola risolutiva espressa; la richiesta di risarcimento del danno; l’applicazione di caparra e penale previste dal contratto.
Anche i tempi contano: i diritti derivanti da contratto si prescrivono di regola in dieci anni, ma molti rimedi, come la garanzia per vizi nella vendita e nell’appalto, hanno termini di decadenza molto più brevi. Una verifica preliminare dei termini evita di perdere diritti per ritardo.
Recupero crediti stragiudiziale e giudiziale
Il credito non pagato non è soltanto un problema contabile: è liquidità sottratta all’impresa. Il recupero parte da un’analisi della documentazione – contratto, ordini, documenti di trasporto, fatture, corrispondenza – che consenta di capire quanto sia solido il credito e quale sia la strategia migliore.
- Fase stragiudiziale: sollecito, diffida formale di pagamento con calcolo degli interessi e, ove opportuno, proposta di rientro rateale con riconoscimento di debito.
- Interessi di mora: nelle transazioni commerciali tra imprese decorrono interessi a un tasso superiore al legale, in base alla disciplina sui ritardi di pagamento.
- Decreto ingiuntivo: quando il credito è provato per iscritto, il giudice può ingiungere il pagamento senza ascoltare preventivamente il debitore, che può proporre opposizione nei termini di legge.
- Esecuzione forzata: pignoramento di conti, crediti verso terzi, beni mobili o immobili, dopo il titolo esecutivo.
Prima di agire è bene valutare anche la solvibilità del debitore: spendere in un’azione contro un soggetto privo di beni può non essere la scelta più efficiente.
Mediazione, negoziazione assistita e contenzioso civile
Non tutte le controversie vanno in tribunale e non tutte devono. Per molte materie civili la legge impone di tentare la mediazione prima della causa, tra cui locazione, comodato, affitto di azienda, contratti assicurativi, bancari e finanziari, condominio, diritti reali, successioni e risarcimento per responsabilità medica o diffamazione. Altre controversie possono essere affrontate con la negoziazione assistita, in cui gli avvocati delle parti cercano un accordo vincolante.
Quando la soluzione amichevole non è possibile, l’impresa è assistita nel contenzioso davanti al Tribunale e alle Corti superiori. La possibilità di patrocinare davanti alla Corte di Cassazione, grazie al titolo di cassazionista acquisito dall’Avv. Ciulla nel 2016, garantisce continuità di assistenza anche nei gradi di giudizio successivi.
Locazioni commerciali e rapporti immobiliari d’impresa
Per molte imprese il contratto di locazione dell’immobile in cui si svolge l’attività è il contratto più importante. Per le locazioni a uso commerciale la durata minima è di sei anni, rinnovabile per altri sei salvo disdetta motivata, ma il quadro cambia con le clausole concordate, con i contratti di affitto di ramo d’azienda e con le sub-locazioni. Si analizzano durata, canone, aggiornamento, oneri accessori, indennità per la perdita dell’avviamento, cessione del contratto e clausole di recesso.
La verifica del contratto prima della firma, e non al momento della disdetta o della morosità, consente di negoziare condizioni coerenti con il piano economico dell’impresa.
Consulenza continuativa: come funziona
Accanto agli incarichi occasionali è possibile concordare una consulenza continuativa: uno spazio periodico di confronto con l’avvocato, la revisione dei contratti in uscita, la risposta rapida a questioni operative, l’aggiornamento sulle novità normative che riguardano l’attività. Le condizioni economiche si definiscono per iscritto all’inizio del rapporto, in modo che l’impresa conosca in anticipo l’impegno di spesa.
L’incarico può essere limitato a una fase – ad esempio la rinegoziazione di un contratto di fornitura o la gestione di un portafoglio di crediti scaduti – oppure estendersi nel tempo, con un’attività di monitoraggio dei contratti in scadenza e delle controversie in corso.
Che cosa non rientra nell’attività dello studio
L’Avv. Ciulla si occupa esclusivamente di diritto civile. Per questioni di diritto penale, tributario o del lavoro lo studio lo comunica con chiarezza fin dal primo colloquio, così che l’impresa possa rivolgersi al professionista più adatto, senza perdere tempo.
Domande frequenti
Quando un’impresa dovrebbe far controllare un contratto da un avvocato?
Prima della firma, soprattutto se il contratto è di durata, di valore rilevante, prevede esclusive, penali, garanzie, limiti di responsabilità o clausole di recesso, oppure se la controparte propone un testo standard con clausole che richiedono approvazione specifica.
Come si recupera un credito commerciale non pagato?
Si parte dall’analisi dei documenti, poi si invia una diffida formale. Se il debitore non paga si valuta il ricorso al decreto ingiuntivo e, ottenuto il titolo esecutivo, l’esecuzione forzata. Prima di agire si valuta anche la solvibilità del debitore.
Che cos’è il decreto ingiuntivo?
È un provvedimento con cui il giudice ordina al debitore di pagare, emesso su ricorso del creditore che dimostri il credito con prove scritte. Il debitore può fare opposizione nei termini di legge; in mancanza il decreto diventa definitivo ed esecutivo.
È meglio la mediazione o la causa?
Per molte materie la mediazione è obbligatoria prima della causa. Anche dove non lo è, può convenire per tempi e costi inferiori e perché lascia alle parti il controllo del risultato. La causa è preferibile quando serve una decisione vincolante su un punto di diritto o quando la controparte non è disponibile a trattare.
Che cosa comprende la consulenza continuativa per un’azienda?
Un confronto periodico con l’avvocato, la revisione dei contratti, la risposta rapida a questioni operative, il monitoraggio di scadenze e controversie. Le condizioni economiche si concordano per iscritto all’inizio.
Come si prenota il primo colloquio?
Si può telefonare allo 095 503410, scrivere a ciulla.luciano@gmail.com o compilare il modulo di richiesta nella pagina di prenotazione. Lo studio ricontatta per fissare giorno e ora a Catania, in Corso delle Province 116. Nel modulo è bene non inserire informazioni riservate: i dettagli si danno in studio.
Quanto costa il primo colloquio e come si definisce il compenso?
Il costo del colloquio e del successivo incarico viene comunicato in anticipo. Su richiesta il compenso è indicato in forma scritta, con le informazioni sugli oneri prevedibili dal conferimento dell’incarico alla sua conclusione, secondo i principi di trasparenza dell’ordinamento forense.
Le informazioni che comunico restano riservate?
Sì. L’avvocato è tenuto al segreto professionale su tutto ciò che apprende nell’esercizio dell’attività.
Lo studio si occupa anche di diritto penale o tributario?
No. L’attività dello studio è limitata al diritto civile. Per altre materie viene indicato fin dal primo colloquio che occorre rivolgersi a un altro professionista.